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Aprire un e-commerce: gli aspetti tecnici step by step – part 1

Volete aprire la vostra attività di vendita on-line? Aprire un e-commerce ma senza idee chiare? E quali sono le potenzialità di questo canale di vendita in Italia?

Pare che qui da noi nonosante la congiuntura economica le prospettive siano tra le migliori: la crescita dell’e-commerce nel solo 2014 infatti è stata del 20 per cento, con un valore totale di 13.3 miliardi di euro e un numero di acquirenti che è quasi raddoppiato, passando dai 9 milioni di tre anni fa ai 16 milioni dell’ultimo trimestre.

Di questi, più della metà (ossia circa 10 milioni di utenti) possono essere considerati acquirenti online abituali, ma la cifra sale di circa 6 milioni (per un totale di quasi 22 milioni di persone) se si considerano tutti gli italiani che almeno una volta hanno effettuato un acquisto sul Web, di cui, circa il 23%, ha comprato online sfruttando lo smartphone o il tablet.

La scelta di aprire un negozio virtuale online appare quindi a molti inevitabile e se i motivi di questa scelta sono chiari, non possiamo dire altrettanto delle modalità con cui potremmo sbarcare sul Web con il nostro business: l’obiettivo primario è la vendita su Internet, ma non siamo ancora ben coscienti sul come raggiungere questo fine, sui passi che dobbiamo percorrere e su come organizzarci al meglio.

e-commerce

La confusione talvolta è alimentata dall’ignoranza digitale che impera nel nostro paese, ma questo non deve mai essere un freno a quello che – come dicevo – è un passaggio che prima o poi ogni attività commerciale dovrà considerare e deve servirci da stimolo per scoprire le opportunità offerte dall’e-commerce.

La scelta della piattaforma

Dal punto di vista tecnico per avviare una vetrina di vendita e sbarcare con il nostro business sul Web sono possibili tre differenti approcci:

  1. l’utilizzo di una piattaforma gestita da un provider e pronta all’uso (modalità hosted),
  2. l’uso di un CMS open source e gratuito (modalità self-hosted) e
  3. l’uso di una piattaforma commerciale customizzata (self-hosted proprietario).

La scelta è sicuramente complicata ed è subito bene dire che non esiste un’opzione migliore e universale: occorre valutare caso per caso, dipendentemente dalle esigenze, dalle capacità tecniche, dal team di lavoro a disposizione, dal budget e dalla caratteristiche operative a cui siamo interessati.

Nel prossimo post approfondiremo questo e altri aspetti tecnici basilari.

Gabriele Grassi

 

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